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Supermercati Collaborativi

Unire le forze in maniera collaborativa e sociale, specialmente in tempi di crisi come quelli attuali, dà spesso vita ad iniziative basate su modelli eco-sostenibili che meritano di essere approfondite!

 

 

Supermercati Collaborativi

 

 

Un esempio dal fascino indiscutibile ce lo forniscono i supermercati collaborativi, un modello cooperativo volontario e autogestito in cui i supermercati scambiano il lavoro dei membri con l’accesso ai prodotti!

 

Ogni socio iscritto alla cooperativa contribuisce alla vita del negozio lavorando per due o tre ore ogni mese occupandosi di qualunque tipo di mansione, da cassiere, magazziniere o altre attività necessarie per la gestione della cooperativa.

Se si salta un turno, si dovrà farne due per recuperare e se non ce la si fa, scatta la sospensione dell’iscrizione. Tutto ciò garantisce l’accesso ai prodotti il cui prezzo è ridotto notevolmente!

La possibilità di abbassare i prezzi deriva dal fatto che, essendo il funzionamento del supermercato basato sul lavoro volontario, i costi per lo staff fisso vengono incredibilmente ridotti.

 

 

Supermercati Collaborativi

Supermercati Collaborativi

 

 

Tutti i profitti vengono inoltre reinvestiti nell’abbassare ulteriormente i costi del cibo e non esistono bonus o dividendi per gli azionisti: tutti i benefici vanno ai soci. Viene inoltre cercata di favorire la scelta di prodotti di agricoltura biologica, locali e provenienti da un lavoro che è stato eticamente retribuito.

Le cooperative operano un aumento del 21% circa (rispetto al 26-100% in un supermercato generico). Questo rende possibile più qualità ad un prezzo molto più accessibile!

 

Esempi esistenti e di successo di supermercati collaborativi sono il The People Supermarket a Londra, La Louve a Parigi e soprattutto Park Slope a New York, attivo dal 1973 e che oggi conta 17.000 soci a cui riesce ad offrire sconti che vanno dal 20 al 40% sulla spesa settimanale, a testimonianza del grande riscontro di questa iniziativa, che sta lentamente prendendo piede partendo dalle grandi città, ridefinendo le dinamiche della grande distribuzione.