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rOpensci

 

R è sempre più utilizzato dagli scienziati di  tutte le discipline e  risulta l’ideale per la scienza open dato che il software è gratuito, vi è una vasta comunità di utenti di supporto, e il flusso di lavoro scientifico può essere documentato per la ricerca in maniera completamente riproducibile.

 

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L’obiettivo dei realizzatori di ROpenSci è molto ambizioso e lo possiamo leggere nell’home page del loro sito, ovvero “Trasformare la scienza attraverso gli Open Data”.

Aprire la scienza significa rendere i vari elementi di ricerca  (dati, metodi, codici e software, risultati e pubblicazioni) facilmente accessibili a chiunque, in un’epoca in cui internet ha portato all’esplosione di meccanismi per la condivisione, meccanismi che tuttavia non sono sfruttati adeguatamente nelle comunità scientifiche.

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La tecnologia per facilitare l’accesso e l’utilizzo di questi dati non è mai stata migliore di oggi, ma la strada è ancora in salita e ciò per cui i programmatori di ROpenSci lavorano è appunto fornire strumenti open-source per fronteggiare questa sfida, sviluppando pacchetti sorgente R aperti che consentono l’accesso a una serie di dati scientifici, full-text di articoli di riviste, e repository che forniscono metriche in tempo reale di impatto scientifico.

 

 

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Gli strumenti messi a disposizione da ROpenSci facilitano non solo l’utilizzo di dati in un ambiente in cui possono essere facilmente manipolati, ma anche quello in cui le stesse analisi e i metodi possono essere facilmente condivise, replicate, ed estese da altri ricercatori.

I numeri del progetto sono già impressionanti, 400 milioni di record derivanti dai database di musei di tutto il mondo, dati che arrivano da oltre 200 giornali con 100 mila articoli completi e molto altro, in pratica una miniera d’oro per data scientist e civic hacker.

 


Il tool aiuta anche a organizzare dei documenti con le analisi e i grafici elaborati, che poi possono essere condivisi, o messi depositati in repository in piena filosofia “open knowledge”

 

Non resta che mettersi al lavoro!

 

 

 

 

ropensci.org