RES

Il progetto nasce dall’unione di molte esperienze nel campo dell’economia solidale ed è un esperimento che mira alla costruzione di un’ “altra economia” che punta a un processo di produzione e consumo di sviluppo sostenibile attraverso reti autogestite in maniera autonoma.

Tutto ciò prende il nome di “RES” (Rete di Economia Solidale) e trae ispirazione dai movimenti di lotta sociale sudamericani. Intende rafforzare e sviluppare la creazione di circuiti economici, in cui le diverse realtà si sostengono a vicenda creando insieme spazi di mercato finalizzato al benessere di tutti.

 

Tutto si basa sulla collaborazione tra le diverse cellule, infatti ogni qualvolta che più gruppi o organizzazioni si integrano in un processo di scambio in cui uno alimenta l’altro, in un atto di arricchimento reciproco, creano un flusso di informazioni e consumo che va a costituire poi la “rete”.

 

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La concezione della collaborazione sotto forma di rete, rende la diversità tra una cellula e l’altra una risorsa in più, evitando dinamiche relazionali di tipo gerarchico, e aumentando le possibilità di espansione della rete stessa, infatti le reti si auto alimentano tramite la diversità: tanto maggiore è la diversità, tanto più forte è la rete!

 

I principi su cui si basano le reti di economia solidale sono semplici ma chiari e prevedono una partecipazione democratica fondata su principi di cooperazione e reciprocità, la disponibilità ad entrare in contatto con il territorio e le altre realtà dell’economia solidale, un investimento degli utili per scopi di utilità sociale e ultimo ma non meno importante il rispetto delle persone coinvolte (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, garanzia di beni e servizi essenziali).

In vari paesi del mondo (Brasile, Argentina, Spagna, Francia) esistono già reti di economia solidale, nate negli ultimi anni, e anche in Italia finalmente si iniziano a scorgere i primi movimenti orientati verso quest’ottica.

 

 

www.retecosol.org

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