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Poppy Project

Ritornate con la mente a quando eravate bambini, sicuramente ognuno di voi almeno una volta ha immaginato che i propri giocattoli fossero vivi e potessero muoversi!

 

Non è più solo immaginazione. Tutto questo oggi sta per cambiare! Infatti grazie al duro lavoro di INRIA Fiori, un team di ricercatori francesi capitanati da Pierre Yves Oudeyer, in un futuro molto prossimo saremo in grado di stampare autonomamente in 3D il nostro robot umanoide, ovviamente in varianti che hanno solo la fantasia come limite.

 

Tutto questo prende il nome di Progetto Poppy, un’iniziativa che mira a creare robot a prezzi accessibili!

Inizialmente sviluppato per un progetto di ricerca sulla locomozione bipede e sull’interazione fisica e sociale nei robot e negli umani, l’evoluzione del progetto ora strizza l’occhio anche a un’utenza molto più ampia.

 

Poppy-human-guidance Poppy Project

 

 

Il progetto Poppy si pone l’obbiettivo di costruire una piattaforma completamente open-source per lo sviluppo di un robot umanoide facile da usare sia a livello di hardware che di software e dalla struttura robusta e flessibile.

 

Poppy è realizzato utilizzando componenti off-the-shelf (motori, elettronica hardware e software disponibili sul mercato) e con arti stampati in 3D.

 

Il corpo, alto 84 cm per un peso complessivo di 3,5 kg e assemblabile in un paio di giorni, ha una morfologia ispirata allo scheletro umano, con gambe flessibili, tronco articolato ed una fiosionomia morbida che gli permette di essere robusto, agile e stabile durante la camminata.

 

 

Poppy Project

Poppy Project

 

Il robot risulta facile da riparare e riprodurre poichè è realizzato con componenti già presenti sul mercato e inoltre, aggiungendo telecamere ed uno schermo LCD è possibile aumentarne il livello di interazione sociale.

 

Sempre più vicini a ciò che letteratura e cinema ipotizzano da decenni!

 

www.poppy-project.org

 

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