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Phonebloks

Quando compriamo un dispositivo mobile, spesso capita che la batteria ci abbandoni troppo presto, la fotocamera non risponda ai comandi o che lo schermo in seguito a una caduta si frantumi, e così siamo costretti a sbarazzarci di tutto il dispositivo per il malfunzionamento di una sola delle componenti, o in alternativa pagare cifre proibitive per la riparazione.

In funzione di quest’idea il mercato della telefonia è soggetto a ricambi troppo frequenti ed elevati, e i rifiuti elettronici stanno crescendo esponenzialmente.

 

Questi sono i motivi principali della nascita di Phoneblocks che sostanzialmente propone un telefono che non è necessario buttare, perché progettato con una struttura tale per cui i vari componenti, CPU, memoria, fotocamera ecc. si possano assemblare e sostituire per formare cosi il telefono che andremo ad utilizzare.

Facciamo un esempio: se si acquista uno smartphone oggi, le sue specifiche tecniche nel giro di pochi mesi diventeranno obsolete e superate. Anziché acquistare un nuovo dispositivo, con uno smartphone modulare sarà sufficiente comprare il nuovo componente, togliere l’elemento da eliminare e inserire quello nuovo, tutto questo mantenendo tutto il resto del nostro dispositivo, riducendo così gli sprechi e i costi al minimo!

 

 

 

phonebloks-560560 Phonebloks

 

 

L’idea, particolarmente gradita alle persone fuori dagli ambienti tecnologici, creò alcune perplessità proprio agli addetti ai lavori, prerplessità dovute alla complessità progettuale e i sicuri problemi di compatibilità delle componenti di diversi produttori.

 

Ed è qui che entra in campo Motorola!

 

Motorola afferma di “voler fare per l’hardware ciò che Google ha fatto con Android per la componente software: creare cioè un ecosistema di sviluppatori indipendenti fornendo basse barriere di ingresso ed incrementando, così, i livelli di innovazione riducendo le tempistiche di sviluppo.”

Fondamentale importanza ricopre l’annunciata collaborazione con l’olandese Phonebloks, azienda che ha saputo creare una gremita community a supporto della propria idea di smartphone modulare.

 

 

Phonebloks

Phonebloks

 

Nonostante i dettagli della collaborazione non siano ancora noti, Phonebloks afferma di voler mantenere la propria indipendenza e si occuperà degli aspetti di gestione della community e della creazione di una piattaforma online attraverso la quale i produttori dei singoli componenti potranno mettersi in contatto; il colosso americano provvederà alla parte tecnica, fornendo le proprie infrastrutture industriali e di ricerca.

 

I singoli moduli da posizionare sull’ endoscheletro, potranno essere sviluppati da aziende differenti e la competizione, stimolata dalle valutazioni degli utenti, avrà come prevedibilieffetti un aumento del ritmo, già frenetico, dell’innovazione nel settore ed un decremento dei prezzi.

 

Di sicuro bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per vedere i primi cellulari modulari sul mercato, a seconda di come accoglieranno l’iniziativa le grandi aziende del settore.

In ogni caso, l’idea di uno smartphone open-source sembra interessare gli utenti finali e Motorola, partendo con una community di quasi quattrocento milioni di potenziali clienti, ha tutti gli interessi per portare il progetto fino in fondo!

 

 

 phonebloks.com