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I food share

Condividere il cibo è un atto d’amore, soprattutto se stiamo parlando di cibo in eccesso che spesso diventa immondizia.

Nasce in Sicilia il sistema I food share, la prima piattaforma web italiana per la condivisione di cibo a scopi solidali, consiste nello scambiarsi gratis e liberamente prodotti agroalimentari in eccedenza ancora commestibili. L’iniziativa è nata da quattro giovani di Caltagirone: Daniele Scivoli, Daniela Lirosi, Francesco Perticone ed Elisabetta Di Benedetto. 

I food share

 

 I food share permette di coniugare la richiesta di prodotti agro-alimentari per scopi umanitari con il recupero e la messa a disposizione del cibo a partire dal comune cittadino fino alla grande e piccola distribuzione e alle aziende agricole che vorranno offrire il loro surplus a scopi solidali. A quel punto, i donatori possono cominciare a mettere a disposizione le «ceste alimentari». Le offerte vengono pubblicate in automatico dal sistema e i potenziali beneficiari (singoli cittadini bisognosi, enti di assistenza, parrocchie e associazioni benefiche) possono iniziare a prelevarle.

 

I food share

I food share non è a scopo di lucro ed è destinata solo a persone con reali bisogni e a organizzazioni. In questo modo il sistema diventa un valido supporto di mediazione e condivisione di prodotti agroalimentari a vocazione territoriale, avviando e sostenendo politiche di sostenibilità ambientale e valorizzazione di beni alimentari altrimenti destinate al rifiuto urbano. Per dimostrare che si ha davvero bisogno del cibo offerto su “I food share”, i comuni cittadini devono firmare un’autocertificazione online del proprio stato di necessità. Come ulteriore sistema di controllo ci sono poi le informazioni tracciate sul sito: se la frequenza dei prelievi di qualcuno è sospetta, gli altri utenti hanno il potere di segnalarlo e di bloccarne il profilo.

 

I food share

I food share

I prodotti in donazione sono accettati solo se confezionati e non aperti. Chi intende regalare le proprie eccedenze attraverso la piattaforma ha l’obbligo di descrivere gli alimenti e di indicarne quantità e scadenza, il sito poi provvede automaticamente ad eliminare i prodotti scaduti e a cancellare dall’elenco le ceste già assegnate. In ogni caso, il progetto sta andando al di là delle aspettative perché in pochi mesi ha già ottenuto l’attenzione da parte di molti. I costi di gestione, per fortuna degli ideatori, non sono elevati perché la piattaforma è stata realizzata da uno dei soci, Francesco Perticone, che fa il webmaster. In Italia, vengono buttati via 12,3 miliardi di Euro di cibo ogni anno, tutti gli alimenti in surplus possono trasformarsi in risorse preziose.

Fate della condivisione un obiettivo di vita. Potete realmente aiutare, magari anche senza saperlo, chi è veramente in difficoltà.

 

 

www.ifoodshare.org

 

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