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CrowdMed

Nel mondo della medicina non solo il settore della farmacologia comincia ad affacciarsi alla cultura della condivisione e dell’open source; finalmente anche in quello della diagnostica si iniziano a scorgere i primi segnali importanti dell’utilizzo di questa filosofia.

 

Il 16 aprile 2013, durante l’annuale TedMed Conference, è stata presentata la versione beta del portale CrowdMed, una piattaforma di raccolta di casi clinici dove gli utenti sono in grado di leggere i casi sottoposti da persone con problemi di salute e possono provare a fornire una diagnosi. 

 

E funziona!

 

 CrowdMed

 

 

Il creatore di questo progetto è Jared Heyman, ispirato dalle vicende sanitarie della sorellina che ha dovuto lottare per anni con una malattia rara non diagnosticata. Nel mondo sono centinaia di migliaia le persone  che soffrono di una delle 7.000 malattie rare e difficili da diagnosticare.

 

Lo scopo di CrowdMed è quello di utilizzare la “saggezza collettiva”, attraverso internet, per fornire suggerimenti di diagnostica medica in modo rapido ed economico.

Va specificato che la piattaforma non è stata progettata come un sostituto dei medici professionisti, ma si propone di fornire un aiuto per fornire una seconda opinione, restringendo il campo delle possibilità e proponendo suggerimenti che i medici possano prendere in considerazione.

 

 

CrowdMed

 

Il funzionamento è molto semplice!

 

Chiunque può iscriversi a prescindere dalle proprie competenze mediche, il portale è stato infatti creato per raccogliere soprattutto quella mole infinita di dati rappresentata dalle esperienze personali dei pazienti.

Agli utenti viene chiesto di inserire in forma anonima le informazioni sulle loro condizioni, fornendo dettagli come i sintomi, l’anamnesi, il contesto familiare ed  eventuali esami, la piattaforma poi da il via libera ad una squadra di “detective medici” a collaborare sul caso.

 


Il sito coniuga l’intelligenza collettiva ad un sistema tecnologico, simile a quello che regola il valore di un’azione in Borsa, che si avvale dell’aiuto di un algoritmo che ottimizza i dati, stabilendo la probabilità che una certa diagnosi sia corretta.

 

La piattaforma in poco più di due settimane  ha subito risolto 20 casi difficili che non avevano trovato soluzione basandosi sulle diagnosi tradizionali e questo grazie al contributo di 700 utenti.

CrowdMed

 

crowdmed

 

 

CrowdMed propone quindi di accelerare e ridurre i costi di diagnosi di patologie rare, oltre alla possibilità che veri e propri medici si interessino al caso incentivati da una sorta di taglia che l’utente può decidere di mettere su se stesso, così come dalla curiosità scientifica e orgoglio nel dimostrare di essere uno dei medici più intuitivi esistenti in grado di risolvere un caso che nessun altro medico è riuscito a risolvere.

 

Non vi ricorda il personaggio di una nota serie televisiva?

 

Le reazioni positive e ottimistiche verso questa forma di crowd science sono state moltissime ed entusiastiche, perciò non ci resta che osservare con sempre più attenzione l’evoluzione di questa splendida iniziativa!

 

 

www.crowdmed.com