Icub

Avete mai letto il racconto fantascientifico “L’uomo bicentenario” di Asimov, interpretato poi da Robin Williams nella versione cinematografica?

Il protagonista era un robot capace di evolvere intellettualmente imparando dal comportamento umano.

 

Da oggi grazie al lavoro dell’IIT (Istituto italiano di tecnologia) di Genova, tutto questo non è più solamente una racconto di fantasia, ma un fantastico progetto scientifico!

 

La Fondazione IIT è stata istituita alla fine del 2003 e da allora nei suoi laboratori e istituti di ricerca, più di 600 esperti provenienti da tutto il mondo, portano avanti una sfida, che pone l’Italia ai primi posti nel mondo nel progettare robot cognitivi!

 

ICub è il cucciolo di robot umanoide sviluppato nell’ambito del progetto UE RobotCub e successivamente adottato da più di 20 laboratori di tutto il mondo!

Il progetto nasce dall’incontro tra robotica e neuroscienze con l’obiettivo di analizzare i meccanismi che regolano l’apprendimento per poi replicarli in un robot.

 

Icub

 

ICub pesa complessivamente 22 chili ed è alto 1metro e 4 centimetri, nella testa sono contenuti la memoria e i software necessari all’interazione con l’esterno.

E’ dotato di 56 motori che gestiscono le articolazioni e simulano giunture e legamenti umani compositi in fibra e materiali polimerici di ultima generazione.

Possiede braccia e mani in grado di muoversi con continuità senza scatti, una progettazione, questa, che avrà ricadute anche nel settore medico per lo sviluppo di arti artificiali.

Icub

 icub1

 

Il progetto è open-source, il software è disponibile gratis per consentire agli sviluppatori di altri paesi di partecipare via web al progetto, inoltre sul sito sono disponibili le specifiche tecniche con il simulatore grafico, che riproduce a video l’intero robot.

 

L’obiettivo dei ricercatori è di portare gli ICub in casa della gente. In futuro il robot potrebbe essere utile nell’assistenza agli anziani e farà i mestieri di casa al posto nostro, fino ad estendere le sue mansioni a ogni campo possibile. Per insegnargli a fare qualsiasi cosa basterà scaricare un’apposita app dal cloud centrale.

 

 

www.icub.org

Rate this article: